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Bene la chiusura della sala scommesse a Porta Pesa, ma la battaglia prosegue

Quando le istituzioni e la società civile lavorano insieme per una giusta causa i risultati poi arrivano. Libera Umbria e Libera Perugia salutano con grande soddisfazione lo stop imposto dal Tar alla sala scommesse di Porta Pesa (Perugia), aperta lo scorso aprile a due passi da scuole e asili, oltre che nel cuore di un quartiere centrale della città, nonostante le nostre proteste, quelle dei genitori e delle associazioni di quartiere, sfociate anche in una manifestazione –

Dobbiamo sottolineare la positiva azione della Regione e del Comune di Perugia, la prima con il varo della legge regionale contro l’azzardo patologico, successivamente modificata per evitare possibili fraintendimenti, e il secondo con la modifica del proprio regolamento e il conseguente provvedimento di chiusura per la sala di Porta Pesa.

Ora però l’impegno di istituzioni e società civile deve proseguire. Il problema infatti non inizia e non finisce a Porta Pesa. In tutta la nostra regione, così come nel resto d’Italia, il dilagare del gioco d’azzardo continua a rappresentare un grave problema sociale e di salute pubblica. Noi crediamo, però, che esistano strumenti per contrastarlo, anche a livello locale. Non a caso, nell’incontro con il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, proprio sulla vicenda Porta Pesa, abbiamo suggerito di seguire l’esempio del Comune di Bergamo, che ha imposto la chiusura delle sale per il gioco d’azzardo in determinate fasce orarie (quelle più sensibili).

Questa può essere una strada, ma esistono anche altre soluzioni adottate in giro per il Paese che possono essere riprese, adattate al contesto, migliorate. L’importante, è che passi culturalmente e politicamente il messaggio che la proliferazione del gioco d’azzardo, la sua totale liberalizzazione e deregolamentazione, sono gravi pericoli sociali, da combattere insieme, come a Porta Pesa.

 

Perugia, 7 settembre 2016

 

Libera Umbria

Coordinamento “Renata Fonte”

 

Libera Perugia

Coordinamento “Roberto Morrione”

Presidio “Antonio Montinaro”


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