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I tentacoli della camorra a Terni: dipendente Asl in manette per associazione mafiosa

articolo tratto da www.umbria24.it di F.T. 

 

Da circa un anno e mezzo lavorava all’Asl di Terni nel settore amministrazione risorse tecniche. Vincenzo Comparone, 35enne di Mondragone, è stato arrestato martedì mattina per associazione mafiosa di stampo camorristico. L’ordinanza emessa dal gip della direzione distrettuale antimafia di Napoli è stata eseguita dai carabinieri del nucleo investigativo di Terni.

Indagine L’uomo è coinvolto insieme ad altre 34 persone nell’operazione con cui i carabinieri i carabinieri di Caserta hanno smantellato il sodalizio camorristico dei ‘La Torre – Boccolato’. Decine le accuse mosse dalla Dda di Napoli nei confronti degli indagati: associazione mafiosa, estorsione, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, traffico di sostanze stupefacenti, usura e riciclaggio internazionale. Tutte ipotesi di reato gravate dal metodo mafioso che avrebbe caratterizzato le azioni del gruppo, attivo fra il luglio del 2008 e il giugno del 2009 in vari comuni del casertano.

L’arresto Prima di entrare in azione, i carabinieri lo hanno pedinato a lungo. Rintracciare la sua abitazione non è stato semplice: oltre a risultare ancora residente a Mondragone, non aveva utenze intestate a suo nome. Oltre a ciò non era solito usare l’auto per recarsi sul posto di lavoro. Dopo l’arresto, l’uomo è stato condotto all’interno del carcere di vocabolo Sabbione dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’interventi Il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Raffaele Nevi, chiede alla giunta regionale di «chiarire tutta la procedura di assunzione della dipendente della Asl di Terni che è stato arrestato a Terni. L’Umbria non si può permettere il solo sospetto che ci siano delle infiltrazioni di questo genere nella pubblica amministrazione regionale. In particolare dovrà essere chiarito perché quest’uomo non essendo residente in Umbria è stato assunto nelle liste delle categorie protette».


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