Ottobre 22, 2021

Trading CFD: resta alta l’attenzione per criptovalute, materie prime e borsa USA

Trading CFD

Sui mercati finanziari le criptovalute tornano protagoniste, con il nuovo slancio di Bitcoin la cui quotazione è salita di quasi il 30% nell’ultimo mese. La spinta al rialzo di BTC ha riportato la capitalizzazione della moneta digitale sopra gli 850 miliardi di dollari, una performance che sta trainando tutto il settore criptovalutario, con prestazioni positive per Ethereum, Ripple, Binance Coin e Cardano.

Intanto anche la borsa USA prosegue il suo momento di crescita, con lo S&P 500 che si mantiene saldamente sopra i 4400 punti e il Dow Jones che rimane sopra i 35100 punti, nonostante la contrazione del greggio e dei titoli energetici. Bene anche il Nasdaq ai massimi storici, con il listino dei titoli tecnologici della Borsa di New York che viaggia sopra i 35100 punti, mentre molti analisti già si chiedono se sarà l’ultimo trimestre record per l’indice tech statunitense.

Per quanto riguarda le materie prime si sono registrati alcuni ribassi significativi dopo il rally degli ultimi mesi, mostrando qualche segnale di allarme in vista di un possibile rallentamento dell’economia mondiale a causa della variante Delta. In particolare, è il petrolio a guidare la discesa delle quotazioni delle commodities, con il prezzo del Brent tornato sotto i 70 dollari in seguito alla decelerazione della produzione industriale cinese e all’aumento dei contagiati da Covid-19 in Cina.

Criptovalute: gli investitori italiani sono fiduciosi

La prestazione di Bitcoin e dei principali crypto token ha fatto tornare la voglia di investire nelle criptovalute da parte dei trader retail. Tra i migliori broker cfd si inserisce eToro, che ha realizzato una ricerca secondo cui 4 italiani su 5 hanno delle nozioni sul funzionamento delle tecnologie criptovalutarie, mentre più di una persona su due ha un parere positivo sul mondo crypto. Ovviamente la maggior parte degli investitori vogliono investire per ottenere un ritorno importante, difficile da trovare in altri ambiti finanziari, tuttavia il 43% degli utenti ritiene le monete digitali un ottimo asset per la diversificazione degli investimenti.

Senza dubbio l’elevata volatilità dei crypto asset richiede la massima prudenza negli investimenti criptovalutari, adottando un approccio cauto con focus nel money management e nella gestione del rischio. Per questo motivo molti trader retail preferiscono investire attraverso il trading CFD, una soluzione che consente di operare su qualsiasi direzione del prezzo a differenza di quanto avviene con l’acquisto di BTC e company. L’opzione migliore rimane la buona formazione, puntando innanzitutto sulla conoscenza per investire in modo consapevole su questi asset ad alto potenziale.

Criptovalute, azioni e commodities: cosa aspettarsi dopo l’estate?

Il periodo estivo si sta dimostrando abbastanza stabile, grazie alla riapertura per il turismo e all’accelerazione del piano vaccinale, tuttavia bisogna prestare attenzione all’autunno. Per le criptovalute il rischio maggiore di turbolenze è legato alle possibili regolamentazioni in arrivo, soprattutto negli Stati Uniti dove il Congresso procede con l’Infrastructure Bill. Il disegno di legge prevede una maggiore trasparenza nelle attività inerenti le criptovalute, con l’obbligo di dichiarare ogni operazione al fisco per il pagamento delle imposte.

Anche le materie prime potrebbero soffrire un rallentamento dopo l’estate, come già dimostrato dai primi segnali di inversione di tendenza registrati ad agosto. Il problema principale rimangono gli effetti della pandemia di SARS-CoV-2, con la variante Delta che potrebbe mettere a rischio la crescita economica nel secondo semestre 2021 e provocare una contrazione del prezzo delle commodities. I timori sulla recrudescenza del virus richiedono cautela nelle posizioni di lungo termine, con la necessità di aumentare la diversificazione e proteggere il capitale dalle oscillazioni improvvise.

Anche il mercato azionario USA e le borse europee potrebbero andare incontro a correzioni inattese secondo alcuni analisti, uno scenario che richiede una strategia operativa adeguata per tutelarsi dai rischi del contesto macroeconomico autunnale. Per gli esperti la situazione è completamente diversa rispetto a quella di marzo 2020, in quanto oggi possiamo contare su numerosi vaccini e una maggiore conoscenza del Covid-19, tuttavia è fondamentale adottare un approccio resiliente applicando strategie corrette di risk management.