Anno di San Francesco 2026: calendario e cosa vedere ad Assisi
Il 2026 è ufficialmente l’Anno di San Francesco: un anno giubilare speciale, indetto da Papa Leone XIV, che accompagna l’ottavo centenario della morte del Santo di Assisi e si estende dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027. Un’occasione che trasforma la visita ad Assisi in qualcosa di più profondo rispetto a una semplice gita turistica.
Durante questo anno, i fedeli possono ottenere l’indulgenza plenaria visitando in forma di pellegrinaggio le chiese e i santuari francescani della città, unendosi spiritualmente al cammino della Famiglia francescana. Ma l’Anno di San Francesco non riguarda solo chi si muove per motivi religiosi: è anche un’occasione culturale che arricchisce l’offerta turistica della città con mostre, concerti e percorsi tematici.
Comprendere come si struttura il calendario di questo anno speciale aiuta a pianificare meglio la visita, individuando i periodi di maggiore afflusso e quelli più adatti a una visita più tranquilla. Allo stesso tempo, conoscere i luoghi imprescindibili di Assisi permette di vivere un’esperienza completa, che unisca la dimensione spirituale a quella artistica e paesaggistica.
Questa guida raccoglie il calendario delle celebrazioni principali e una panoramica su cosa vedere ad Assisi durante questo anno straordinario, per chi vuole visitare la città nel momento più simbolico del suo calendario recente.
Il calendario dell’Anno di San Francesco 2026
L’Anno di San Francesco si inserisce in un percorso celebrativo iniziato già alcuni anni prima. Il 2023 ha celebrato gli 800 anni della Regola Bollata e del primo Presepe di Greccio, il 2024 l’impressione delle Stimmate sul Monte della Verna, il 2025 la composizione del Cantico delle Creature. Il 2026 rappresenta quindi il culmine di questo percorso triennale, con la celebrazione della morte del Santo.
Le date principali da segnare in calendario per il 2026 sono:
- 10 gennaio 2026: apertura ufficiale dell’Anno giubilare francescano alla Porziuncola;
- 22 febbraio – 22 marzo 2026: ostensione straordinaria delle spoglie mortali di San Francesco nella Basilica Inferiore di Assisi;
- 3-6 agosto 2026: Capitolo delle Stuoie dei giovani europei;
- 3 ottobre 2026: anniversario esatto del Transito, giorno della morte del Santo;
- 4 ottobre 2026: festa liturgica e festa nazionale civile di San Francesco, patrono d’Italia;
- 10 gennaio 2027: chiusura ufficiale dell’Anno giubilare.
Molti eventi minori si aggiungono a queste date principali, distribuiti nell’arco dell’anno tra mostre, convegni e iniziative locali promosse dai singoli comuni umbri, spesso in collaborazione con la Provincia Serafica dei Frati Minori.
Un’iniziativa degna di nota è “Francesco ha gli occhi tuoi”, un percorso di dodici appuntamenti mensili organizzato per (ri)scoprire aspetti diversi della spiritualità francescana lungo tutto l’anno, pensato per accompagnare pellegrini e visitatori in un cammino di riflessione continuo.
Cosa vedere ad Assisi: i luoghi da non perdere durante l’Anno Santo
Chi visita Assisi durante l’Anno di San Francesco non può ovviamente perdere la Basilica di San Francesco, che custodisce la tomba del Santo e i celebri cicli di affreschi di Giotto, Cimabue e Simone Martini. Divisa in Basilica Superiore e Inferiore, rappresenta il cuore spirituale e artistico della città.
Non distante dal centro storico, la Basilica di Santa Maria degli Angeli, con la Porziuncola al suo interno, custodisce il luogo dove Francesco fondò l’Ordine dei Frati Minori e dove morì la sera del 3 ottobre 1226. Durante l’Anno Santo, questo luogo assume un significato particolare, essendo al centro delle celebrazioni di apertura del Centenario.
Nel centro storico, la Basilica di Santa Chiara custodisce le spoglie della santa che, insieme a Francesco, fondò l’Ordine delle Clarisse: al suo interno si trova anche il celebre Crocifisso di San Damiano, davanti al quale Francesco ricevette la sua chiamata.
Altri luoghi imprescindibili per una visita completa:
- la Cattedrale di San Rufino, dove Francesco e Chiara furono battezzati;
- la Rocca Maggiore, per il panorama sulla valle umbra;
- il Convento di San Damiano, poco fuori le mura, dove Francesco compose parte del Cantico delle Creature.
Durante l’Anno Santo, molte chiese e santuari propongono orari straordinari e visite guidate dedicate, pensate per accompagnare i pellegrini in un percorso più consapevole rispetto alla vita del Santo.
Come organizzare la visita durante l’anno del Centenario
Con l’aumento previsto di pellegrini e turisti durante l’Anno di San Francesco, organizzare la visita con anticipo diventa fondamentale, soprattutto per i periodi che coincidono con gli eventi principali del calendario, come l’ostensione delle spoglie o le celebrazioni di ottobre.
Un primo consiglio riguarda la scelta del periodo: chi cerca un’esperienza più raccolta può preferire i mesi meno affollati, evitando le settimane immediatamente precedenti e successive al 3-4 ottobre, quando l’affluenza raggiunge il picco massimo. Chi invece desidera vivere l’atmosfera collettiva delle grandi celebrazioni dovrebbe pianificare con largo anticipo alloggio e trasporti.
Per gli spostamenti, Assisi è raggiungibile in treno tramite la stazione di Santa Maria degli Angeli, collegata al centro storico da un servizio di autobus urbano potenziato proprio in occasione del Centenario. Anche i parcheggi cittadini, gestiti principalmente da Saba, sono stati oggetto di un rafforzamento dei servizi per gestire i flussi turistici.
Alcuni suggerimenti pratici per chi visita Assisi durante l’Anno Santo:
- verificare in anticipo il calendario ufficiale del Centenario per evitare sovrapposizioni con eventi ad alta affluenza;
- prenotare l’alloggio con largo anticipo, soprattutto per le date simboliche di ottobre;
- consultare il sito della Diocesi o del Comitato nazionale per conoscere eventuali prenotazioni obbligatorie per visite speciali.
Vivere Assisi durante l’Anno di San Francesco significa unire la dimensione turistica a quella spirituale, in un contesto che nel 2026 assume un valore storico difficilmente ripetibile nei prossimi decenni.
Domande frequenti
Cos’è l’Anno di San Francesco 2026? È uno speciale Anno giubilare indetto da Papa Leone XIV, che va dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027, in occasione dell’ottavo centenario della morte del Santo.
Cosa vedere prima di tutto ad Assisi? La Basilica di San Francesco, la Basilica di Santa Maria degli Angeli con la Porziuncola e la Basilica di Santa Chiara sono le tappe principali.
È possibile ottenere l’indulgenza plenaria durante l’Anno Santo? Sì, visitando in forma di pellegrinaggio le chiese e i santuari francescani, secondo le consuete condizioni previste dalla Chiesa.
Quando conviene visitare Assisi per evitare la folla? I periodi lontani dalle grandi celebrazioni, come l’ostensione delle spoglie o le date di ottobre, sono generalmente più tranquilli.
Come arrivare ad Assisi durante il Centenario? In treno tramite la stazione di Santa Maria degli Angeli, con collegamento bus al centro, oppure in auto utilizzando i parcheggi Saba lungo le mura.
Il 4 ottobre 2026 è un buon giorno per visitare Assisi? È il giorno più simbolico dell’anno, ma anche quello con la maggiore affluenza: consigliato solo a chi vuole vivere l’evento collettivo.
Ci sono visite guidate speciali durante l’Anno Santo? Sì, molte chiese e santuari propongono percorsi e visite guidate dedicate al Centenario, spesso da prenotare in anticipo.
Conclusione
L’Anno di San Francesco 2026 rappresenta un’occasione unica per vivere Assisi in un momento storico irripetibile, tra celebrazioni religiose di portata mondiale e un patrimonio artistico che continua a raccontare la vita del Santo otto secoli dopo la sua morte.
Con la chiusura dell’Anno giubilare fissata per il 10 gennaio 2027, il 2026 resterà un punto di riferimento per la programmazione culturale e spirituale della città. Chi pianifica una visita in questo periodo dovrebbe informarsi sul calendario aggiornato delle celebrazioni, per scegliere il momento più adatto alle proprie esigenze, tra la partecipazione ai grandi eventi collettivi e la ricerca di un’esperienza più intima e contemplativa.



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