San Francesco 2026: eventi ad Assisi per gli 800 anni
Il 2026 è un anno che Assisi aspettava da tempo. Ricorrono infatti gli 800 anni dalla morte di San Francesco, avvenuta la sera del 3 ottobre 1226 nella piccola cappella del Transito, presso la Porziuncola. Un anniversario che ha trasformato la città umbra nel centro di un anno di celebrazioni religiose, culturali e civili di portata internazionale.
Le celebrazioni si sono aperte ufficialmente il 10 gennaio 2026 con una cerimonia solenne nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, durante la quale Papa Leone XIV ha indetto uno speciale Anno giubilare francescano, che si concluderà il 10 gennaio 2027. Da quel momento, Assisi è diventata teatro di un calendario diffuso che coinvolge istituzioni civili, comunità religiose, università e associazioni culturali.
Tra gli eventi più significativi spicca l’ostensione delle spoglie mortali del Santo, avvenuta per la prima volta nella storia dal 22 febbraio al 22 marzo 2026, e il ritorno del 4 ottobre come festa nazionale civile in Italia, una misura che riporta indietro nel tempo a prima del 1977, quando la ricorrenza fu abolita come giorno festivo.
In questa guida ripercorriamo tutti gli eventi principali in programma ad Assisi per gli 800 anni dalla morte di San Francesco, dagli appuntamenti religiosi alle iniziative culturali, fino al grande giorno conclusivo del 4 ottobre.
Gli eventi religiosi del Centenario francescano
Il cuore delle celebrazioni resta naturalmente spirituale. L’apertura del 10 gennaio 2026, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, ha segnato l’inizio di un percorso che il Vaticano ha definito “l’ultimo tratto del grande cammino giubilare francescano”, iniziato già nel 2023 con la celebrazione degli 800 anni della Regola Bollata e del primo Presepe di Greccio.
L’evento più straordinario dell’anno è stata senza dubbio l’ostensione delle spoglie mortali di Francesco, esposte per la prima volta nella storia alla venerazione pubblica nella Basilica Inferiore di Assisi, dal 22 febbraio al 22 marzo 2026. La visita, gratuita, ha richiesto una prenotazione obbligatoria tramite il portale ufficiale dedicato al Centenario, proprio per gestire l’enorme afflusso di pellegrini.
Tra gli altri appuntamenti religiosi di rilievo:
- il Capitolo delle Stuoie dei giovani europei, in programma dal 3 al 6 agosto 2026, che richiama alla memoria il celebre capitolo generale dei frati minori tenuto in origine alla Porziuncola;
- la Domenica dei Poveri, prevista per novembre 2026, con il tema “Francesco e i poveri”;
- la Novena di San Francesco, con iniziative di preghiera diffuse nei giorni che precedono il 4 ottobre.
Il momento culminante dell’intero anno resta il 3 e il 4 ottobre 2026: il 3 ottobre si ricorda il giorno esatto della morte del Santo (il “Transito”), mentre il 4 ottobre si celebra la festa liturgica di San Francesco, patrono d’Italia, che nel 2026 coincide proprio con l’anniversario degli 800 anni.
Gli eventi culturali e gli appuntamenti diffusi in città
Oltre alla dimensione spirituale, Assisi ospita nel 2026 un programma culturale definito da alcune fonti come composto da oltre ottanta appuntamenti distribuiti nell’arco dell’anno, tra mostre, convegni, concerti e iniziative di valorizzazione del patrimonio artistico cittadino.
Tra gli eventi più originali segnaliamo “Ascesa al monte”, una camminata sensoriale sul Monte Subasio in programma il 4 luglio 2026, pensata per unire il paesaggio naturale alla dimensione contemplativa cara al Santo. Ad agosto, dal 4 al 9, si tiene invece DeMusicAssisi, un festival dedicato a concerti, conferenze e seminari sulla musica medievale e sul rapporto tra arte e spiritualità.
Un altro appuntamento singolare è “Francesco nell’arte dei Madonnari”, in programma dal 28 al 30 agosto 2026 nella Piazza Inferiore della Basilica di San Francesco: una performance collettiva di artisti madonnari che si ispirano all’iconografia francescana per le loro opere effimere su asfalto.
Tra fine estate e inizio autunno, il calendario propone anche:
- la Cavalcata di Satriano in versione commemorativa, il 6 settembre 2026, con la collaborazione di diversi comuni umbri;
- “Assisi 4 Life”, dal 20 al 22 settembre 2026, con eventi di sport, benessere e attività all’aperto sul Monte Subasio;
- numerosi convegni e mostre temporanee negli spazi museali della città, spesso dedicati al rapporto tra Francesco e temi di attualità come l’ecologia e la pace.
La dimensione internazionale del Centenario si è manifestata anche fuori dai confini italiani: città come Gerusalemme, Washington, Buenos Aires e Manila hanno organizzato eventi speciali ispirati alla figura del Santo, coinvolgendo comunità francescane in tutto il mondo.
Il 4 ottobre 2026: il giorno più importante del Centenario
Il 4 ottobre 2026 rappresenta il culmine di un anno di celebrazioni, e per la prima volta dal 1977 torna a essere festa nazionale civile in Italia, con la chiusura di scuole e uffici pubblici. La legge che ripristina questa festività, abolita quasi cinquant’anni fa, è stata approvata dal Parlamento proprio in vista dell’ottavo centenario.
Ad Assisi, la giornata si preannuncia come una delle più partecipate della storia recente della città, con funzioni religiose solenni nella Basilica di San Francesco e momenti musicali e culturali distribuiti tra il centro storico e la Basilica di Santa Maria degli Angeli. Le amministrazioni locali hanno predisposto un’organizzazione straordinaria per l’accoglienza dei fedeli in arrivo, coinvolgendo forze dell’ordine, volontari e associazioni.
Il sindaco di Assisi ha definito l’occasione “un evento storico”, sottolineando il ruolo della città come cuore pulsante di un’organizzazione che coinvolge istituzioni, famiglie francescane e diocesi. Per chi vuole partecipare, è consigliabile pianificare la visita con largo anticipo, sia per la logistica dei trasporti che per l’eventuale pernottamento in città o nei borghi vicini.
Il 4 ottobre 2026 non è solo un momento celebrativo, ma anche un’occasione per riscoprire il significato universale del messaggio di Francesco: povertà, rispetto per la natura, amore per i poveri e ricerca della pace, valori che il Comitato nazionale per le celebrazioni ha voluto porre al centro dell’intero anno.
Domande frequenti
Perché il 2026 è un anno speciale per San Francesco? Perché ricorrono gli 800 anni dalla sua morte, avvenuta il 3 ottobre 1226 alla Porziuncola di Assisi.
Cos’è stata l’ostensione delle spoglie di San Francesco? È stata la prima esposizione pubblica nella storia dei resti mortali del Santo, avvenuta nella Basilica Inferiore di Assisi dal 22 febbraio al 22 marzo 2026.
Il 4 ottobre 2026 è festa nazionale in Italia? Sì, dal 2026 la festa di San Francesco torna a essere festa nazionale civile, con chiusura di scuole e uffici pubblici.
Quando si sono aperte le celebrazioni del Centenario? Le celebrazioni sono state inaugurate il 10 gennaio 2026 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola.
Quando si concludono le celebrazioni dell’Anno di San Francesco? L’Anno giubilare francescano indetto da Papa Leone XIV si concluderà il 10 gennaio 2027.
Dove si trovano informazioni aggiornate sugli eventi del Centenario? Il portale ufficiale del Comitato nazionale e il portale Visit Assisi raccolgono il calendario completo delle iniziative.
Serve prenotare per partecipare agli eventi religiosi principali? Sì, per gli eventi con grande afflusso, come è stato per l’ostensione delle spoglie, è generalmente richiesta la prenotazione tramite i canali ufficiali.
Conclusione
Gli 800 anni dalla morte di San Francesco rendono il 2026 un anno irripetibile per chi desidera visitare Assisi e vivere da vicino un anniversario di portata mondiale. Tra ostensioni straordinarie, festival culturali e la storica reintroduzione del 4 ottobre come festa nazionale, la città si è trasformata in un punto di incontro tra spiritualità, arte e memoria collettiva.
Guardando al 2027, con la chiusura dell’Anno giubilare fissata per il 10 gennaio, è probabile che l’eredità di questo Centenario continui a influenzare la programmazione culturale umbra per gli anni a venire. Chi desidera visitare Assisi in questo periodo storico farebbe bene a pianificare la propria visita con anticipo, considerando l’alta affluenza prevista per gli appuntamenti più significativi del calendario.



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