Mer. Apr 8th, 2020

Tempesta Ciara: problemi in Europa

Tempesta Ciara

Ha messo in ginocchio mezza Europa, seminando morte e distruzione con la sua potenza e furia. La tempesta Ciara, un vero flagello per molti Paesi, sta ormai da giorni sferzando i territori del Nord della Francia, il Regno Unito, L’Olanda, il Belgio e la Scandinavia con venti che soffiano fino a 180/200 km all’ora.

Le onde, nelle zone costiere sono arrivate a superare gli otto metri di altezza, provocando ingenti danni ai territori che si affacciano al mare.
Da un recente consulto di esperti meteorologi, questi hanno affermato come la tempesta possa essere tranquillamente paragonabile a un urgano appartenente alla categoria 3.

Il Regno Unito, sembra essere la nazione più colpita da questo incredibile evento atmosferico, soprattutto nella zona della Scozia, dove sulle terre delle Highlands, si sono registrate correnti ventose di ben 200 km orari.
Si registrano purtroppo, anche alcune vittime della furia di Ciara, come il conducente di un’auto, ucciso da un albero crollato sul suo veicolo, nello Yorkshire.

Altre quattro vittime si sono avute rispettivamente: in Svezia, dove un uomo risulta attualmente ancora disperso in mare, in Slovenia per una caduta di un albero e in Polonia, dove una mamma e la sua figlioletta, hanno perso la vita per la caduta di un tetto, che le ha violentemente colpite.
In Scandinavia, i venti hanno soffiato ad oltre 150 km orari, provocando ingenti danni nei villaggi dei pescatori, affacciati sulle fredde acque dei fiordi.
Diversi i feriti, che ancora adesso si registrano nelle varie località, toccate dalla furia di Ciara, anche per il suo continuo spostarsi nelle regioni dell’Europa sud-est.

In tilt il traffico aereo di diversi aeroporti, dove gli aerei sono rimasti a terra per l’impossibilità totale di prendere il volo. Oltre 700 cancellazioni si sono registrate tra gli aeroporti di Dusseldorf, Monaco, Colonia e Francoforte.
In Olanda. l’aeroporto di Schipol, ha fermato a terra oltre 220 aeromobili e Amsterdam ben 240. Nell’aeroporto di Heatrow, nel Regno Unito, un volo ha dovuto tentare l’atterraggio per ben due volte, in quanto le raffiche di vento non consentivano una normale procedura in sicurezza.
Anche gli aeroporti di Orsy e Roissy-Charles de Gaulle hanno cancellato diversi voli, mentre all’aeroporto di Beauvais si è registrata la chiusura dell’aerostazione.

Anche il traffico ferroviario sta registrando ritardi e numerose cancellazioni in tutte le reti coinvolte dal passaggio della tempesta. In particolare il blocco dell’attività su rotaia si è verificato lungo le coste, dove la furia del vento, mette in pericolo la stabilità delle linee.
Alberi sradicati e caduti, cartelloni stradali divelti, pali dell’alta tensione insieme a materiali di vario genere, hanno invaso sia le vie ferrate, che le strade e autostrade, dove gli automobilisti sono stati invitati a limitarsi negli spostamenti.

Ha dimensioni enormi e quasi spropositate questa tempesta, che ha fatto registrare un’allerta di colore arancione, nei vari Paesi sulla quale è transitata, senza alcuna pietà.
A Parigi è stata chiusa la Torre Eiffel e tutti i treni a lunga percorrenza sono stati lasciati nelle stazioni, con il divieto di circolazione.

Questa terribile tempesta, che in Germania è stata chiamata Sabine, mentre in Norvegia le hanno dato il nome di Elsa, ha lasciato al buio oltre 50.000 famiglie in Germania, e ben oltre 130.000 nel Nord della Francia, causano gravi problemi alle infrastrutture, pubbliche e private, non provviste di gruppi di continuità, in grado di mantenere stabile il circuito elettrico.

Ciara sta attraversando in queste ore i territori sud europei, toccando anche l’Italia, con una coda della tempesta, che ha provocato anche un decesso.
Si tratta di una donna di Traona, nel territorio di Sondrio, investita da un pezzo di tetto staccatosi violentemente, a causa del vento.
Nei territori dell’Arco Alpino, i venti hanno raggiunto la spaventosa velocità di oltre 200km orari, sollevando immense quantità di neve.
Chiusi diversi impianti di risalita facenti parte del comprensorio sciistico della Via Lattea.

A causa dei forti venti, a rischio l’inaugurazione del primo impalcato del nuovo ponte di Genova, potrebbe essere rinviato, a Vinadio, lo stabilimento delle famose acque minerali si è scoperchiato, così come ha riportato ingenti danni strutturali una fabbrica nelle Marche; si tratta dello stabilimento della Whirlpool, che ha sede nella località di Marchisio di Fabriano.

Diversi interventi da parte dei Vigili del Fuoco, sono stati effettuati, sempre nelle Marche, nei territori di Ascoli Piceno, Pesaro, Ancona e Macerata, dove i venti soffiano a una velocità che sfiora i 150km orari.

Anche il Sud della Penisola è interessato dalla presenza della coda della tempesta, soprattutto nelle aree costiere Abruzzesi e Calabresi, dove la zona del Catanzarese risulta essere particolarmente colpita.

Nel Lazio è segnalata un’allerta gialla per probabili mareggiate lungo le coste e in Campania, e più precisamente a Napoli, sono stati chiusi per precauzione tutti i parchi cittadini, oltre all’attivazione dell’allerta per le zone costiere.

Una curiosità per meglio far comprendere la potenza di questo fenomeno: alcuni voli commerciali, in servizio tra il Nord Europa e gli Stati Uniti, hanno battuto per velocità, il record del tempo di volo tra Londra e New York, escludendo ovviamente quello ottenuto dal Concorde, percorrendo la tratta in questione, in sole 4 ore e 56 minuti, contro il normale tempo di volo, stimato in 6 ore e 13 minuti. ‘fonte Ansa’