Luglio 31, 2021

Vetta vicino alla Jungfrau: come si chiama? Caratteristiche e curiosità, è possibile raggiungerla?

Jungfrao

Per gli amanti della montagna e dell’alpinismo la montagne Jungfrau situata nella sezione delle Alpi Bernesi è una tappa obbligatoria da percorrere e ammirare nella sua vastità e bellezza. Con le sue salite , strade da attraversare e la ricca vegetazione rappresenta un’ambita meta per gli avventurieri che vogliono scavare ed esplorare gli spettacoli che la natura ci offre.

La Jungfrau e le vette vicine

La Jungfrau è una montagna delle Alpi Bernesi situata tra il Canton Berna e il Canton Vallese nel territorio della Svizzera. Vanta un’altezza di 4 158 metri sopra il livello del mare che la classificano come la terza vetta più elevata dopo quella del Fiusteraarhor e dell’Aletschhon.

Vicino alla Jungfrau (tradotto Vergine) emergono altri massicci imponenti: quello del Monch e quello dell’Eiger, che insieme al ghiacciaio dell’Aletsch e del Bietschhorn formano un paesaggio splendido e famoso, parte del Patrimonio dell’Umanità. La vetta dell’Eiger è quella più vicina situata nel territorio montuoso dell’Oberland che parte dalla Jungfrau fino al Canton Berna raggiungendo 3970 metri sopra il livello del mare. La sua notorietà è dovuta in particolare alla parete Nord che la costituisce e che intorno agli anni trenta del XX secolo fu luogo di molte tragedie e morti di alpinisti che provarono a scalare la vetta ma senza successo. Scalare la vetta della parete Nord è una sfida per tutti gli appassionati di questo sport estremo. La prima ascensione risale all’11 agosto del 1858 da parte di un gruppo guidato dall’irlandese Charles Barrington, alpinista che decise di cimentarsi iniziando dalla “via normale”, ovvero la strada che dava sul versante occidentale della montagna più agevole e facile per proseguire il percorso. Un’altra delle attrazioni più celebri e conosciute del luogo è la ferrovia della Jungfrau , una tratta ferroviaria che passa per diverse zone e gallerie tra cui la parete Nord dell’Eiger che regala una vista mozzafiato sul vastissimo panorama, il tutto percorso in una delle più alte tratte d’Europa.

Vetta dell’Eiger: curiosità

La montagna dell’Eiger è stata protagonista di molte discussioni e confronti tra studiosi per quanto riguarda l’origine del nome: per la prima volta il nome compare in un documento del 1252. Sulla sua origine si sono identificate tre ipotesi, la prima è collegata al nome Aiger di provenienza altotedesca che si pensa possa essere il nome del primo colono alla base della montagna. La seconda si rifà al termine latino “Acer” che significa acuto o appuntito. La terza infine fa riferimento all’ortografia Heiger, antica lingua dialettale proveniente dal tedesco. La famosa parete Nord dell’Eiger , bella quanto temuta, non è pericolosa da scalare solo per la vertiginosa altezza ma anche per gli elementi di carattere ambientale poiché è caratterizzata da neve e ghiaccio in modo perenne e di conseguenza soggetta a improvvise frane. Nel 1957 vi fu una tragedia che vide correnti due alpinisti italiani Claudio Corti e Stefano Longhi.