Ottobre 4, 2022

Motore endotermico: perché viene chiamato così? Che caratteristiche ha?

motore

Il motore endotermico è anche noto come motore a combustione interna. In sintesi, il motore endotermico è la macchina che se funzionante permette ai veicoli di muoversi. Prima di entrare nel dettaglio, vediamo insieme cos’è e che tipologia di caratteristiche possiede. Innanzitutto, il motore a combustione interna è anche chiamato da molti motore a scoppio, ed è una macchina motrice utilizzata per convertire l’energia termica in energia meccanica, resa dall’albero motore, che permetterà ai veicoli di muoversi, oppure sarà convertita in energia elettrica. Gli elementi predominanti all’interno di questo motore, sono l’aria (comburente) e il combustibile (come benzina, gasolio, GPL o fonti alternative).

Motore endotermico: perché viene chiamato così?

Il motore endotermico si chiama così, per via del significato della parola endotermico che può essere spiegata anche con “combustione interna”, una definizione che fa riferimento proprio alla modalità che richiama il suo principio di funzionamento. Il motore endotermico è una macchina motrice utilizzata per convertire l’energia termica in energia meccanica, resa dall’albero motore, che permetterà ai veicoli di muoversi, oppure sarà convertita in energia elettrica. La conversione avviene all’interno della camera di combustione, dove i gas presenti provocano un aumento della pressione che, a sua volta, porta a spingere il possono verso il basso e, di conseguenza, a far ruotare l’albero motore. La miscela, invece, è ricollegabile al combustile, come benzina,  gasolio, GPL o fonti alternative, mentre il comburente è l’ossigeno. In base al combustibile utilizzato, anche le caratteristiche del motore e il suo utilizzo saranno differenti.

Motore endotermico: che caratteristiche ha?

Tra le caratteristiche di funzionamento del motore endotermico troviamo:

  • cubatura: l’entità volumetrica di una massa di materiale o di uno spazio circoscritto, secondo la quale sono i motori che posseggono cilindrate superiori a essere più performanti, rispetto a motori che hanno basse cubature
  • combustile impiegato: le caratteristiche del motore e il suo utilizzo saranno differenti, in base a quello prescelto
  • motori ad accensione comandata: di solito l’accensione viene comandata attraverso una scintilla ad alta tensione, ed è tipica dei veicoli che si muovono a benzina
  • motori ad accensione spontanea: il combustibile viene iniettato nell’aria compressa nei cilindri del motore e la combustione avviene spontaneamente. Tipica dei veicoli che per muoversi hanno bisogno del diesel.
  • inquinamento: dipende principalmente da due fattori, caratteristiche del combustile scelto e andamento della fase di combustione. La combustione di ogni molecola di combustile darà vita ad anidride carbonica e vapore acqueo in misura proporzionale al contenuto delle sue specie componenti nei reagenti
  • costituito da diversi sistemi che ne permettono il funzionamento, quali: impianto d’accensione, impianto d’avviamento, impianto d’alimentazione, impianto di raffreddamento e impianto di scarico