Luglio 8, 2020

Umbria Jazz 2020: spostato l’evento al 2021

Umbria Jazz 2020

Di sicuro Umbria Jazz è una delle kermesse jazz tra le più famose ed importanti d’Italia, ed è davvero difficile non averne sentito parlare almeno una volta. Durante il mese di Luglio, tutta la città di Perugia, si dedica completamente per 10 giorni ad abbracciare tutto il meglio del jazz (ma non solo) sia Italiano che Internazionale, tra l’Arena Santa Giulia, il Teatro Pavone, l’Oratorio Santa Cecilia, Piazza IV Novembre ed i giardini Carducci e tante altre location davvero d’eccezione. Il festival è nato in via ufficiale il 23 agosto del 1973 con i concerti di Aktuala e dell’orchestra di Thad Jones e Mel Lewis, nelle cui fila militava la giovanissima Dee Dee Bridgewater. La serata si svolse al teatro naturale di Villalago a Piediluco in provincia di Terni è possiamo dare gran parte del merito a Carlo Pagnotta, commerciante perugino grande amante dal Jazz. La manifestazione, durante i primi anni, nella sua formula è decisamente diversa in confronto all’attuale che è itinerante e gratuita, e che passa tra alcuni dei luoghi più belli dell’Umbria, come Piazza del Popolo a Todi, Piazza IV Novembre a Perugia, il teatro romano a Gubbio, la fortezza dell’Albornoz a Spoleto o Piazza San Francesco ad Umbertide.

Umbria Jazz: Gli anni ’70 e ‘80

Il successo del pubblico fu immediato ed enorme. Talmente grande ed immediato che iniziarono ad esserci problemi di tipo logistico, di organizzazione e di sicurezza che non erano indifferenti. Infatti l’Umbria scoppiava letteralmente di gente. Ricordiamo un aneddoto: Count Basie non riuscì una volta a raggiungere il palco preso interamente in un ingorgo di folla. Condizionato invece dalla tensione degli anni di piombo il ’76 fu l’anno più nero per la manifestazione, talmente tanto che nel ’77 non ci fu nessuna edizione. Si provò a riorganizzare nuovamente nel ’78 ma i problemi non erano di certo spariti. E così il festival che aveva ospitato artisti del calibro di Dizzy Gillespie, Sarah Vaughan, Art Blakey, Charles Mingus, Gil Evans, Gerry Mulligan, Chet Baker, Cecil Taylor, Archie Shepp, Keith Jarrett e molti altri ancora, per 3 anni dovette fermarsi.

Umbria Jazz: I giorni d’oggi

Si ripartirà nel 1982, dove la manifestazione acquisirà il format definitivo di tipo stanziale, stabilendosi di suo nel centro storico di Perugia e, per tutti i concerti più importanti, diventa a pagamento. Anche il cartellone delle proposte varia radicalmente: non solo jazz ortodosso ma anche musica black con divagazioni nel pop rock, a testimonianza della quale vedremo artisti del calibro di Elton John, Carlos Santana ed Eric Clapton. Nel 1985 nasce l’Associazione Umbria Jazz. E quindi il cuore di Perugia, per 10 giorni diventa un villaggio musicale globale e dove ad ogni ora si ascoltano note tra i palazzi e le piazze medievali, rappresentando una vera e propria manna per gli appassionati di buona musica e non solo per loro.

Edizione 2020

Come però preannunciato, vista la situazione di pandemia globale che abbiamo vissuto, salta l’edizione 2020 di Umbria Jazz che avrebbe dovuto svolgersi dal 10 al 19 giugno. La notizia è stata inviata in via ufficiale dagli organizzatori: “Questa dolorosa decisione è stata presa dalla Fondazione di partecipazione Umbria Jazz – è detto in un suo comunicato -, a causa del prolungarsi dell’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia di coronavirus covid-19 e all’incertezza che rende impossibile al momento la presenza dei tanti artisti internazionali”.

Nonostante quindi la presenza di molti luoghi all’aperto, l’organizzazione ha quindi reputato impossibile riuscire a mettere in piedi un evento delle dimensioni e della mole a cui eravamo abituati con le quarantasei edizioni precedenti. Ci basti pensare che lo scorso anno il programma ha visto presenti artisti del calibro di Thom Yorke, Paolo Conte, Diana Krall e Uri Cane. In una altra parte del comunicato leggiamo comunque: “Alcuni concerti previsti per questa estate sono già stati riprogrammati al 2021 con queste date: Tom Jones 13 luglio; Redman-Mehldau-McBride-Blade: A MoodSwing Reunion 14 luglio. Altri sono in corso di riprogrammazione e vi saranno future comunicazioni sulle nuove date – annunciano gli organizzatori – Pertanto, conclude la nota, “i biglietti già acquistati per tutti gli eventi che saranno riprogrammati rimangono validi. Per gli altri non riprogrammati nel 2021 sarà emesso un voucher di pari importo, utilizzabile per l’acquisto di ingressi per gli eventi di UJ 21”.

Logicamente è molto rattristato Andrea Romizi, il sindaco di Perugia, che in un post su Facebook ha scritto: “Il fatto che per l’edizione corrente questa splendida manifestazione non ci sarà ci rattrista molto. È una notizia dolorosa, che si aggiunge all’altra grande perdita di qualche settimana fa relativa al Festival del Giornalismo. Due grandi opportunità per Perugia, due grandi eventi che da sempre ci rendono orgogliosi e che hanno contribuito a far conoscere la nostra città in tutto il mondo. Ma, come espresso dagli stessi organizzatori di UJ, questo è solo un arrivederci, un arrivederci che ci fa male, che ci pesa ma che d’altra parte ci aspettavamo e comprendiamo. Non ci resta che attendere con ansia il prossimo anno, quando le note del jazz torneranno a essere la migliore colonna sonora delle nostre serate estive”.