Ottobre 25, 2020

Voti universitari e media di laurea: come funziona il sistema di calcolo

L’emergenza sanitaria di Covid-19 ha stravolto il sistema universitario, mettendo in difficoltà sia gli studenti che gli atenei. Se da un lato prestigiose istituzioni accademiche come Harvard hanno deciso di continuare con le lezioni online fino al 2021, molte università italiane tenteranno il rientro in aula a settembre, cercando di arginare il lieve calo di iscrizioni ai corsi di laurea.

L’Italia vanta uno dei numeri di laureati più bassi in Europa, davanti appena alla Romania, spendendo appena l’1% del PIL in investimenti nell’educazione superiore. Allo stesso tempo i nostri laureati sono tra i più ricercati al mondo, soprattutto in alcuni settori come la Fisica e la Medicina. Tuttavia il mercato del lavoro è sempre più competitivo, per questo motivo è importante per gli studenti cercare di prendere ottimi voti e laurearsi nel miglior modo possibile.

Per farlo bisogna dedicarsi intensamente allo studio, inoltre è utile capire come funziona il sistema di calcolo dei voti universitari e dei crediti formativi, per decidere quale obiettivo perseguire tra la media di laurea o un punteggio elevato nei singoli esami. Ecco alcuni consigli utili per scegliere l’approccio giusto, grazie ai suggerimenti del portale www.studentetop.it, sito web specializzato sul mondo universitario con guide e corsi per gli studenti che vogliono migliorare il proprio rendimento.

Come si calcolano i voti universitari

Uno dei parametri più importanti per uno studente universitario è la media dei voti, un valore fondamentale per analizzare il proprio rendimento e capire come andrà a influire sul risultato finale. In particolare permette di prepararsi in maniera adeguata alla presentazione della tesi, sapendo il tipo di prestazione richiesta per cercare di ottenere l’agognata lode accademica e laurearsi con un punteggio elevato.

Ovviamente non si tratta di realizzare una semplice media aritmetica, infatti bisogna considerare il sistema dei crediti formativi universitari (CFU). Nel dettaglio è necessario tenere conto della media ponderata, un procedimento che consente di dare il giusto valore ad ogni voto preso durante le varie sessioni di esami. Ogni prova presenta un numero di crediti equivalente, quindi bisogna innanzitutto moltiplicare il voto per i CFU dell’esame.

Infine non resta che sommare tutti i risultati ottenuti con questo sistema di calcolo, per poi dividere il valore ottenuto per il numero complessivo dei crediti. In vista della laurea, invece, bisogna scoprire il voto di partenza prima della discussione della tesi. In questo caso è necessario prendere il valore ricavato in precedenza, dividerlo per 3 e moltiplicarlo per 11, per avere una percezione realistica su quanto potrà influire la tesi sul risultato finale.

Esempio pratico di calcolo della media dei voti universitari

Facciamo un esempio pratico per capire meglio considerando due esami, il primo con un voto di 25/30 da 5 CFU e il secondo con un voto di 30/30 da 10 CFU. Il calcolo della media è il seguente:

  • (25 * 5) + (30 * 10) = 425

I CFU totali sono 15 (5 + 10), perciò proseguendo con i calcoli avremo:

  • (425 / 15) = 28,33 e dunque (28,33 * 11) / 3 = 103,87

Ciò significa che la media dei voti negli esami è di 28,33 su 30, mentre quella di laurea è di 103,87 su 110. È evidente come i CFU ricoprano una grande importanza nel sistema di calcolo della media di laurea, infatti ottenere un voto di 28 su un esame da 12 crediti ha molta più rilevanza rispetto allo stesso risultato su una prova da 6 crediti.

Il sistema dei CFU è legato alle ore di studio necessarie per sostenere un esame, tenendo conto per ogni credito un impegno di circa 25 ore di studio, perciò per una prova da 6 CFU viene considerato un lavoro di preparazione di 150 ore totali. Di norma per una laurea triennale sono richiesti almeno 180 CFU, dunque circa 4.500 ore di studio nei tre anni o 1.500 l’anno, mentre per una magistrale da 5 anni 300 CFU, ovvero 7.500 ore di studio.

Come prendere un voto di 110 alla laurea

Come abbiamo visto è essenziale mantenere una media ponderata elevata durante gli anni di studio, per presentarsi con un punteggio alto al momento della discussione della tesi. Quest’ultima prova può fornire un voto fino a 5 punti, dopodiché la commissione può decidere se applicare o meno anche la lode accademica. Considerando anche i bonus il punteggio massimo della tesi non supera i 10 punti, nonostante una certa discrezionalità da parte dei singoli atenei. Per ottenere il massimo risultato possibile è indispensabile arrivare alla discussione della tesi con un voto alto, possibilmente al di sopra di 100/110 o ancora meglio di almeno 105/110, per poi cercare di colmare il gap con la presentazione della tesi. Il cammino fino alla laurea è lungo e complesso, soprattutto per chi ha poco tempo a disposizione per lo studio e deve anche lavorare, tuttavia è essenziale concentrarsi non solo sui voti degli esami ma tenere sempre conto dei CFU relativi previsti per ogni prova.