Febbraio 2, 2023

Ominide Giava: quando sono stati rinvenuti i suoi fossili? E qual è la sua storia?

fossili

L’Homo Erectus è stata la prima specie di ominide a camminare in posizione eretta. Si tratta di una specie scomparsa più di 400 mila anni fa, fatta eccezione per l’uomo Ngandong, di cui sono stati ritrovati i resti fossili sull’isola di Giava. Come accade per la maggior parte dei resti di ominidi rinvenuti, ovviamente, non si tratta di scheletri interi, bensì di alcune ossa. In questo caso, vennero ritrovati frammenti di alcune calotte craniche e altre parti del corpo. Il ritrovamento risale al 1891, a Trinil, che si trova appunto nella provincia di Giava, presso la città di Ngawi. La località, dunque, divenne famosa proprio per il ritrovamento di resti scheletrici (una calotta cranica, un femore completo e cinque frammenti femorali) dell’Home Erectus, risalenti al Pleistocene medio (circa 781.000 e 126.000 anni fa). Questi furono i primi ritrovamenti di uomo fossile nel Sud-Est asiatico. Di seguito altre informazioni sul ritrovamento dell’ominide Giava, il cui nome deriva proprio dal luogo del ritrovamento.

Ominide Giava: quando sono stati rinvenuti i suoi fossili? E qual è la sua storia?

Con il nome di Ominide Giava ci si riferisce ai resti fossili ritrovati nel 1891, sulle rive del fiume Begawan Solo, nell’isola di Giava, in Indonesia. I resti si riferiscono a parti dello scheletro dell’Homo Erectus, antenato dell’uomo moderno. L’Home Erectus è stato, infatti, la prima specie di ominide a camminare in forma eretta. Quando vengono ritrovati dei fossili non è sempre facile riuscire a datarli, considerando che, soprattutto nel caso di fossili umani, non si riesce quasi mai a rinvenire lo scheletro completo, ma solo singole parti. In questo caso, furono ritrovati una calotta cranica, qualche dente, un femore completo e cinque frammenti femorali, e sembrerebbe che possano essere riconducili al pleistocene medio, quindi proprio all’ultimo gruppo di Homo erectus conosciuto, scomparso durante un evento di morte di massa che si è verificato proprio nell’isola di Giava.

Anche se, come si leggerà insieme seguito, potrebbero esserci stata anche un’altra specie ominide più recente, prima dell’uomo moderno. I resti fossili, comunque, furono ritrovati da un medico olandese, Eugène Dubois, grazie a uno scavo. Tali resti, sempre per volere del medico vennero resi noti con il nome scientifico di Pithecanthropus erectus, e a una seconda analisi non fu nemmeno confermata la loro appartenenza alla stessa specie. Sempre nell’isola di Giava, questa volta nella zona centrale, nel 1936, venne trovato un altro esemplare, meglio conservato, questa volta ad opera di un paleontologo tedesco di nome Ralph von Koenigswald. Tra i resti, anche qui ci fu una calotta cranica, tra l’altro molto simile a quella ritrovata nel precedente scavo. Fino a questi ritrovamenti, l’Ominide Giava era stato considerato come il più antico rinvenuto. Ma, qualche anno dopo, ecco che di fronte ad altri resti fossili ritrovati in Kenya, si iniziò a pesare a una specie ominide ancora più recente.