Luglio 24, 2024

Le cantine storiche dei migliori vini: Ca del Bosco

La storia della cantina Ca’ del Bosco è costellata da progetti, senso della tradizione, speranze ma soprattutto una grande passione per il territorio della Franciacorta. Un anfiteatro di natura morenica, formatosi per arretramento dell’antico ghiacciaio della Valcamonica e risalente all’era Terziaria e Quaternaria, avvolge il lago d’Iseo. Questa conformazione fisica protegge i vigneti dai freddi venti mitigando dolcemente le temperature invernali creando il microclima ideale allo sviluppo vegetativo della vite. Infine, le escursioni termiche adeguate favoriscono la giusta presa di acidità degli acini alla base di spumanti di pregio. La cantina fa parte di questo contesto unico al mondo in cui il rapporto uomo/natura si perpetua da sempre.

Il percorso enologico dell’azienda comincia con Annamaria Clementi, donna energica e visionaria, che acquista a Erbusco una casa in collina, immersa in un bosco di castagni dell’estensione di circa due ettari. Da qui, il nome Ca’ del Bosco. Nel corso del tempo quei due ettari si sono moltiplicati fino a diventare una vasta distesa di filari che ricamano dolcemente le colline tutt’intorno. Maurizio Zanella, figlio di Annamaria e attuale titolare della cantina, ha visto nella propria madre una musa ispiratrice i cui valori sono condensati in identità, rispetto per l’ambiente e sodo lavoro prima in vigna, poi in cantina. Durante gli anni ’60, l’azienda, seguendo la tradizione della zona, cominciò a produrre vini tranquilli da uve a bacca bianca e a bacca rossa. I vitigni internazionali arrivarono dopo, quando a seguito delle conoscenze acquisite, ci si rese conto che le potenzialità dei suoli potevano offrire risultati di gran lunga superiori.

Anni ’70: l’esordio dei vitigni internazionali

Non appena fu chiaro che i suoli potevano accogliere vitigni internazionali come Pinot bianco, Pinot nero e Chardonnay vennero avviati nuovi impianti. La composizione ricca di limo, sabbia, ciottoli e ghiaia fornisce tempra e struttura soprattutto ai vini bianchi che sono la base per i grandi spumanti di Franciacorta. Successivamente entrarono a far parte della famiglia anche vitigni tipici del taglio bordolese come Carbernet Sauvignon, Carmenere e Merlot. Oggi, la cantina Cà del Bosco possiede 248 ettari vitati dislocati in differenti comuni della Franciacorta che può essere considerata un patrimonio unico da tutelare e valorizzare. Per questo, nel corso degli anni si è avviato un processo di riconversione al biologico che si è concluso con l’ottenimento della relativa certificazione nel 2014.

Maurizio Zanella: vera anima dell’azienda

Maurizio Zanella era ancora un ragazzo quando la madre decise di trasferirsi ad Erbusco. Nonostante ciò, ebbe l’intuizione che il suo futuro sarebbe stato quello di vivere in questo territorio altamente vocato che tanto dà all’uomo che lo rispetta. La formazione alla base fu il primo traguardo, poi avvenne il lancio nel mondo del vino. Un mondo che richiede, innanzitutto, conoscenza, sperimentazione e ricerca giorno dopo giorno per il raggiungimento di obiettivi ambiziosi ma sostenibili. Il rispetto della tradizione gli è stata tramandata dalla madre ma il suo intento era quello di unire tradizione e innovazione attraverso la tecnologia. Quest’ultima è una componente importante in quanto permette non solo di valorizzare le uve ma anche di tutelare le loro caratteristiche organolettiche di partenza in termini di aromi, profumi, sentori e colore. Un accorto sistema di vinificazione, maturazione e affinamento contraddistingue, oggi, la cantina storica Ca’ del Bosco.

Ca’ del Bosco: il Metodo

L’esperienza maturata nel corso dei decenni ha favorito lo sviluppo di nuove tecniche non solo agronomiche ma anche enologiche riguardo la vinificazione. Il metodo definito Ca’ del Bosco scandisce alcuni passaggi chiave che conducono all’ottenimento di vini limpidi, puri e intensi. La raccolta dei grappoli viene eseguita rigorosamente in cassette al fine di far arrivare gli acini integri in cantina. Qui vengono selezionati i grappoli migliori e raffreddati. Quindi segue una fase di lavaggio detta Terme degli acini, in cui si lasciano scivolare via le polveri sottili e le impurità presenti. La pressatura soffice a bassa pressione permette di ottenere mosti di prima qualità. Un’altra innovazione introdotta dalla cantina Ca’ del Bosco consiste nell’avere ideato una macchina imbottigliatrice che elimina l’ossigeno prima della tappatura. Quindi, il dégorgement avviene in totale assenza di ossigeno con conseguente riduzione della dose di solfiti aggiunta: circa 1/3 del quantitativo massimo consentito.

Ca’ del Bosco del nuovo millennio

Oggi la cantina rappresenta una delle realtà vitivinicole più rinomate della Franciacorta. Anzi, si potrebbe dire una delle più rappresentative. L’apporto e l’incentivazione offerti dal suo lavoro sul territorio ha reso il Franciacorta uno dei vini più conosciuti al mondo. La varietà dei prodotti offerti dalla cantina spazia dalle bollicine fino ai vini tranquilli. Le collezioni più rappresentative sono:

  • Cuvèe Prestige e Cuvèe Prestige rosé
  • Vintage Collection nelle versioni Dosage Zéro, Extra Brut e Satèn
  • Le Riserve Annamaria Clementi, Annamaria Clementi Rosé e Vintage Dosage Zéro Noir.

Dove comprare Ca’ del Bosco

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