Ottobre 25, 2020

Trasferimento docenti, come richiederlo

Trasferimento docenti

Fino al 26 Aprile è possibile richiedere la mobilità docenti attraverso il portale Istanza on-line del sito Miur. Primo di poter procedere all’inoltro della domanda è necessario caricare e aggiornare nell’apposita sezione gestione allegati, la documentazione relativa alla propria situazione personale.

La domanda per il trasferimento da compilare è disponibile in un unico modulo, valida sia per il trasferimento provinciale che interprovinciale. Durante la compilazione sarà possibile scegliere 15 diverse preferenze, provinciali e non, delle quali 5 relative a scuole anche di diversi ambiti.

Per facilitare la presentazione della domanda per richiedere il trasferimento il Miur ha pubblicato una guida per immagini, fornendo le informazioni necessarie e spiegando quali domande possono essere presentate. Nella guida del Miur sono indicate le sezioni del sito cui accedere sia per il trasferimento che per il passaggio di ruolo. Le modalità di presentazione avvengono in due fasi:

Aliquote disponibili

I trasferimenti provinciali del personale docente, verranno effettuati prima di quelli interprovinciali, cui saranno destinati il 30% dei posti accantonati. I trasferimenti di ruolo e di passaggi di cattedra invece avranno a disposizione il 10% dei posti residui. Per le immissioni in ruolo relative al trasferimento docenti provinciali vengono accantonati il 60% dei posti.

Deroga al vincolo triennale di mobilità

La nuova legge ha derogato al precedente vincolo triennale che negava ai docenti assegnati di ruolo in una provincia di poter presentare domanda di trasferimento nei primi tre anni dall’assegnazione. Tutti gli insegnati, quindi anche i neo-assunti, possono richiedere il trasferimento sia provinciale che interprovinciale.

Modifica, regolarizzazione e revoca della domanda di trasferimento

I docenti interessati a presentare domanda di trasferimento, devono compilare la stessa presso l’apposito modulo presente sul sito Miur entro un termine prefissato allegando la documentazione necessaria. Dopo la presentazione potrebbe però essere necessario modificare la propria domanda, regolarizzarla o richiederne la revoca, questo è possibile solo nel rispetto di determinate tempistiche.

In tale situazione è possibile trovarsi in due cosi:

  • Se la domanda non è stata ancora inviata è possibile modificarla e integrarla con la documentazione necessaria, risultando ancora in bozza, regolarizzando la propria situazione. Anche nella gestione allegati è possibile modificare nell’apposita sezione, la documentazione caricata.
  • Nel caso in cui la domanda sia già stata inviata, se il termine per la presentazione non è ancora scaduto è possibile apportare modifiche o aggiornamenti. C’è infatti la possibilità di annullamento dell’invio, che permette di modificare, revocare o aggiornare i documenti necessari e rinviare nuovamente. Questa operazione può essere ripetuta più di una volta ma sempre nel rispetto dei termini, è preferibile anticipare l’operazione per evitare di non riuscire, a causa dei server intasati, a inviare la domanda entro il termine previsto.

Precedenze

Alcuni docenti che nella presentazione della domanda di trasferimento hanno indicato la sussistenza di requisiti determinati, hanno diritto a che la loro domanda venga esaminata precedentemente alle altre. Se il docente assiste il figlio o il coniuge disabile, ha diritto ad avere esaminata precedentemente la propria domanda sia nell’ambito provinciale che interprovinciale; se assiste il genitore o i genitori disabili, sono nell’ambito interprovinciale.

Verifiche sulla domanda di trasferimento presentata

Il docente che ha inoltrato domanda di trasferimento riceverà notifica di conferma di presentazione della stessa direttamente sulla mail istituzionale, oppure all’indirizzo e-mail indicato durante la registrazione al sistema Miur. Oltre alla e-mail di notifica il docente può verificare sul portale Miur la propria domanda nell’apposita sezione d’archivio a ciò deputata. Accedendo all’archivio infatti ci sono tutte le domande inoltrate dal docente, tra le quali anche quella di trasferimento.

Il docente può verificare anche lo stato della domanda, accedendo alla sezione Istanze del portale Miur e verificare la presenza della domanda di trasferimento tra quelle presentate, avendo cura che sia nello stato domanda inviata e non in bozza, in tal caso se i termini sono scaduti sarà impossibile inviarla.

Allegati da inserire nella domanda

Gli allegati inseriti nell’apposita sezione di presentazione della domanda on-line, non devono essere inviati in cartaceo, ma è sufficiente la sola presentazione sul portale, regala valida anche per le documentazioni mediche.

Cosa succede nel caso di mancato trasferimento

Il nuovo disegno di legge non specifica cosa accade in caso di mancato trasferimento. La risposta al quesito è molto semplice, il docente rimane nella scuola in cui ha la titolarità anche se ha espresso la volontà di volere andare via, al pari di coloro che non hanno presentato la domanda.

Chi ottiene il trasferimento invece si sposa nella scuola dove viene trasferito, e non c’è nemmeno in tal caso, la necessità di firmare un nuovo contratto di lavoro, anche se nella sede precedente aveva firmato un contratto di lavoro con il dirigente scolastico per un periodo di tempo maggiore rispetto a quello nel quale è rimasto, in tal caso si ha decadenza del ruolo rivestito, ma non del contratto con cui è stato assunto che nonostante il trasferimento rimane sempre valido.

I docenti che ottengono il trasferimento possono l’anno dopo presentare una nuova domanda di trasferimento ad altra sede o ruolo, non hanno infatti obbligo di permanenza.