Ottobre 25, 2020

Ascaris lumbricoides: che cos’è e come curarlo

Ascaris lumbricoides

Esistono malattie o disturbi medici che possono apparire molto lontane da noi. Avete mai sentito parlare di Ascaris Lumbricoides?

Ebbene, l’eventualità che questa si presenti è per molti improbabile e remota ma, specie per chi viaggia molto o per chi vive in condizioni igieniche particolari, il rischio è sempre dietro l’angolo. A cosa facciamo riferimento quando parliamo di Ascaris Lumbricoides? La risposta vi lascerà di sasso.

Facciamo un po’ di chiarezza.

Che cos’è l’Ascaris Lumbricoides?

L’Ascaris Lumbricoides è un parassita che si fa strada nell’organismo dei mammiferi. Proprio come cani e gatti – spesso soggetti alla sverminazione – anche l’uomo può contrarre questo problemino. 

Volendo chiamare la cosa per quel che è, l’Ascaris è un verme: un lombrico, neanche troppo piccolo considerato la lunghezza (30 cm se di sesso femminile e 20 se maschile), che si insedia nell’intestino portando con sé una serie di problematicità fisiche.

Pensare a questo serpentello viaggiatore che se ne va a spasso all’interno del nostro corpo non dev’essere rincuorante ma con la giusta cura possiamo mandarlo via. Scopriamo di più.

Come si contrae?

Solo riconoscendone i fattori scatenanti possiamo scongiurare il rischio di incontrare il problema, pertanto, la prima domanda utile da porsi è: come si contrae questo parassita? L’Ascaris può essere contratto attraverso il consumo di cibi infestati, ossia ingerendo alimenti che contengono al loro interno le uova di questo lombrico. Dunque, specie quando si viaggia in posti esotici e selvaggi, è sempre bene stare attenti al consumo di frutta e verdura.

Molto attenzione va inoltre prestata all’igiene personale: anche pranzare con le mani sporche può contribuire allo sviluppo del disturbo.

Quali sono i sintomi?

Altro saggio quesito è: ma come ci si accorge di avere un verme viaggiatore all’interno dell’intestino? I sintomi più comuni ricondotti al parassita sono disturbi intestinali quali nausea, stipsi, vomito o diarrea.

Quali sono le complicazioni?

In alcuni casi il vermetto può risalire fino al fegato, portando problemi legati alla respirazione. Ciononostante, le possibilità che l’Ascaris porti a delle complicanze gravi è molto remota. È sempre meglio, comunque, diagnosticare in tempo il problema medico.

Come avviene la diagnosi?

La diagnosi avviene attraverso l’esame delle feci. Qualora dovesse essere riscontrata la presenza di uova, allora il sospetto diagnostico verrà confermato.

Quando invece il quadro appare più complesso e si ha il dubbio che il lombrico abbia raggiunto il fegato, gli specialisti preferiscono intervenire con esami endoscopici.

Come si cura?

La terapia più efficace è quella a base di antibiotici. Nel caso questa dovesse rivelarsi inefficiente, tuttavia, il medico può scegliere di intervenire chirurgicamente.

Come prevenire la contrazione

Come abbiamo sottolineato più volte nei paragrafi precedenti, contrarre questo parassita non è poi una possibilità tanto remota, soprattutto se non si presta la giusta attenzione a tavola.

Il consiglio generale è quello di lavarsi per bene le mani prima di consumare cibo – passandole sotto l’acqua corrente per due o tre minuti quando sono imbrattate di terra –  e di igienizzare con cura frutta e verdura.