Ottobre 22, 2020

Pavimenti in resina: tutto quello che c’è sapere

Pavimenti in resina

Laboratori, magazzini, macellerie e industria sanitaria. Sono molti i settori in cui i pavimenti in resina trovano collocazione. Ma quali sono i pro e i contro di questa tipologia di rivestimento? Te lo spieghiamo nell’articolo che segue.

I pavimenti in resina sono una soluzione adottata molto spesso sia negli ambienti domestici che negli edifici industriali e commerciali. La resina è un materiale che si compone di leganti sintetici, ma altre sostanze possono essere introdotte al composto in base alla collocazione e all’uso che se ne dovrà fare. Per resina comunque si fa riferimento a tante altre sottocategorie: a seconda dell’utilizzo infatti si possono ottenere mille o più varianti della stessa.

Recentemente nuovo è l’utilizzo di tali pavimenti negli edifici residenziali, che oggi però appare sempre più diffuso. Ma quanti tipi di resina esistono? E quali sono i vantaggi di questa categoria di pavimentazione?

Scopriamolo insieme.

Che cos’è la resina?

La resina può chimicamente considerarsi un derivato del petrolio.  Essa viene definita come un materiale organico ad alto peso molecolare. Nell’aspetto una pavimentazione in resina è lucida, molto trattata e facile da pulire. Tuttavia questa riesce a contenere in sé mille o più categorie.

Tipologie di resina

Sono due comunque le marco aree in cui è possibile collocarla: la resina autolivellante, che come si evince dal nome, si livella in piena autonomia, e la resina spatolata, che prende il nome dalla spatola con cui viene fissata. La resina autolivellante la si riconosce dalla superficie molto liscia, quella spatolata è invece pensata per non colare e per questo viene applicata come rivestimento alle strutture che si sviluppano in verticale.

Entrambe le tipologie vengono impiegate nel rivestimento di laboratori di industrie tessili, sanitarie, farmacologiche, chimiche e settori merceologici vari.

Vantaggi dei pavimenti in resina

Sono tantissimi i vantaggi offerti da questa soluzione. Per prima cosa la resina è molto resistente, tanto da essere impiegata sia in ambienti indoor che outdoor: in passato infatti veniva utilizzata per le sue proprietà impermeabilizzanti, che resistono con determinazione alle condizioni climatiche.

Inoltre, questo composto organico è privo di tossicità ed è proprio per questo che lo si trova spesso all’interno di fabbriche e attività commerciali. La resina è poi un valido conduttore di calore e viene prediletta anche perché facile da applicare: al contrario di tanti altri materiali, non presenta fughe o rigonfiamenti dopo la realizzazione. Infine, questo materiale è spesso usato per la sua facilità di manutenzione.

Svantaggi dei pavimenti in resina

Anche questa pavimentazione però con il passare del tempo può presentare qualche problema. Innanzitutto, i pavimenti in resina non resistono ai raggi UV ed è per questo che con l’avanzare degli anni finiscono facilmente per ingiallirsi.

Anche l’usura può rappresentare una minaccia, poiché frequentemente causa di rotture o piccole crepe. Solo con il tempo, tuttavia, essa presenta dei piccoli e tutto sommato rimediabili difetti.

In sintesi

Nonostante i suoi contro, la pavimentazione in resina è da considerarsi comunque un’ottima soluzione sia che si parli di edifici industriali che residenziali. La sua resistenza e versatilità la rende infatti uno dei materiali migliori in commercio.