Maggio 31, 2020

Alla scoperta dell’isola di Ventotene

Ventotene

Un soggiorno tra mare e cultura. È questo quello che promette una vacanza a Ventotene.

Questa piccola e bellissima isola, poco distante dalla ben più popolata Ponza, è meta per viaggiatori in cerca di pace e romanticismo. I colori di Ventotene, infatti, assieme ai magici scorci, sono quel che serve per un soggiorno all’insegna della tranquillità e dell’ispirazione.

Tra musei, rovine e mare cristallino, il territorio isolano accoglie i villeggianti con una smisurata varietà di intrattenimenti.

Le spiagge sono, come sempre quando si parla di isole, la principale attrattiva locale. Circondate da acque cristalline e spesso dotate di ogni tipo di servizio, le calette di Ventotene anno essere accoglienti ed ospitali.

Tuttavia, il turista che giunge qui sarà trasportato da tanti altri stimoli. La cultura, ad esempio. È presente in ogni dove sull’isola pontina; dai ristoranti in cui si fa spazio la tradizione culinaria fino ai musei, dove viene raccontata la storia del posto.

Ma quali sono le tappe da inserire all’interno dell’itinerario? Te lo spieghiamo nella nostra lista di idee di viaggio.

Idee di viaggio

Spiagge di Ventotene

Come ripetuto più volte, sono le spiagge il vero incentivo turistico del posto. La bellezza delle calette di Ventotene, infatti, canalizza l’attenzione sull’isola, arrivando ad attirare sul posto un gran numero di visitatori. Le più belle sono sicuramente Cala Rossano, Parata Grande e Parata della Postina. È Cala Nave però quella più amata e popolata, una baia naturale di gran fascino riparata da massi rocciosi.

Peschiera Romana

La Peschiera Romana è un sito culturale che si trova in acqua a Ventotene, nei pressi del popolarissimo faro. Parliamo di vasche d’acqua artificiali, costruite dai romani con l’intento di catturare i pesci che qui depositavano le uova. Questi piccoli bacini d’acqua, visibili al meglio attraverso le immersioni, venivano collegati al mare mediante piccoli canali.

Carcere di Santo Stefano

Molto suggestivo è sicuramente il Carcere di Santo Stefano, un penitenziario costruito dai Borbone nel 1795. Quello che colpisce di questa costruzione, oltre al suo stato di decadimento e alla malinconia che la circonda, è la sua struttura a ferro di cavallo: un modo per permettere ad una sola guardia di tenere sott’occhio tutti quanti i detenuti.

Cisterne

Altra testimonianza del passaggio dei romani, come la Peschiera, sono anche le cisterne (quella dei Detenuti e quella di Villa Stefania). Anche stavolta parliamo di vasche artificiali, che sfruttando l’inclinazione naturale del territorio indirizzava l’acqua verso il porto attraverso degli acquedotti. All’interno di queste antiche cavità, visitabili attraversi visite guidate, si possono ammirare anche antichi graffiti. Segni lasciati forse dai monaci che, anni dopo la caduta dell’Impero, hanno abitato il posto.

Porto Romano

Da non perdere è la zona di Porto Romano: un’area portuale, scavata nel tufo, nei pressi della quale possono ancora essere ammirate le rovine romane.

Il porto è di grande interesse anche per il suo aspetto grazioso e caratteristico, che permette scatti fotografici riusciti.

Area Marina

L’area Marina che circonda Ventotene e Santo Stefano è stata dichiarata riserva naturale protetta. I tesori faunistici nascosti nei fondali del posto possono essere scovati facendo snorkeling.