Agosto 2, 2021

Economia Reale vs Virtuale

Nell’economia attuale sta sempre più diventando evidente la spaccatura tra ciò l’ambito reale e quello virtuale. Se dapprima la tecnologia ha affiancato l’ambito economico più classico, questa ha poi intrapreso un proprio percorso.

Ma qual è la reale differenza tra questi ambiti e quali i suoi reali (e spesso labili) confini? Quando si parla di economia reale, ci si riferisce ad attività produttive che forniscono beni o servizi tangibili. Rientrano in questo ambito aziende o piattaforme che hanno produzioni concrete, in linea con la concezione più classica del mercato.

L’economia virtuale invece, comprende asset finanziari come obbligazioni e azioni, ma anche (o soprattutto) ciò che è fintech. Le criptovalute, per esempio, rappresentano in maniera eccezionale ciò che è l’economia virtuale.

Economia Reale vs Virtuale: dalla scissione ai giorni nostri

La grande spaccatura tra questi due universi paralleli è cominciata negli anni ‘90 ed è tutt’ora in corso, con un ritmo evolutivo a cui è davvero difficile stare dietro. La diffusione della rete, oggi praticamente onnipresente, ha infatti rivoluzionato il concetto stesso di economia.

Nonostante ciò, le avvisaglie di cambiamenti epocali erano già ben presenti diversi anni prima. L’innovazione costituita dai derivati negli Stati Uniti durante gli anni ‘70, ha costituito il primo passo verso un nuovo concetto di economia.

Questa tipologia di asset così innovativa, è stata proposta come la possibilità di poter diversificare il portafoglio, permettendo di contenere i rischi degli investitori. La realtà però, parla di grandi speculazioni e di clamorose bolle e di relativi crolli finanziari. Nonostante ciò, l’apparizione di queste soluzioni ha dato una notevole spinta a quella che oggi è l’economia virtuale.

Economia reale ed evoluzione tecnologica

Concepire l’economia reale come la semplice e rudimentale produzione dei beni è totalmente sbagliato. Questa si è evoluta e, così come quella virtuale, pone le sue fondamenta su ciò che è la tecnologia.

Basti pensare alle innumerevoli carte prepagate disponibili ad oggi, ma anche ai più evoluti sistemi di home banking. Così come una volta era possibile andare fisicamente in banca ed effettuare un bonifico, oggi è possibile fare tutto comodamente con pochi e semplici tocchi sul display di uno smartphone. Il classico home banking infatti, è lo specchio di questa situazione: concetti classici ma portati avanti con mezzi all’avanguardia.

L’affiancamento della tecnologia alle basi finanziarie, ha consentito a questo settore di ampliarsi e di rendere certi concetti economici alla portata di tutti.

Economia virtuale e fintech: la nuova frontiera

Nel 2009, quando veniva ufficialmente lanciato il progetto Bitcoin, non erano sicuramente molti a prevedere il successo poi ottenuto dalle criptovalute. Ad oggi, invece, l’ambito cripto rappresenta la punta di diamante del settore fintech.

Alla valuta creata dal fantomatico Satoshi Nakamoto, si sono affiancate un numero impressionante di altcoin e annesse blockchain. I progetti, più o meno realistici, sono molteplici e hanno aperto un settore totalmente nuovo dell’economia.

In questo ambito, proprio il sistema a blockchain, permette incredibili opportunità da cogliere e su cui si stanno concentrando diverse start up potenzialmente rivoluzionarie.

Criptovalute e investimenti simili sono, per loro natura, estremamente volatili. Ciò però si adatta perfettamente alla società contemporanea e ai suoi ritmi frenetici. Chi opera con le criptovalute sa bene che, da un giorno all’altro, potrebbe ritrovarsi con in mano un pugno di mosche oppure essere ricco.

Il futuro di economia reale ed economia virtuale

I due universi che abbiamo confrontato andranno sempre più differenziandosi oppure saranno convergenti? Fare previsioni è difficile, anche se molto probabilmente i due ambiti finiranno inevitabilmente per fondersi.

Come esempio in tal senso, possiamo andare a considerare ancora una volta le criptovalute. Dapprima snobbate dai grandi e classici istituti bancari, dopo il boom di Bitcoin e di altre altcoin sono ora visti con occhi completamente diversi.

Colta la possibilità di guadagno, sono diverse le banche che hanno voluto avvicinarsi a questo settore e, in un futuro neanche poi troppo lontano, le valute virtuali dovranno (per questioni fiscali e non solo), essere meglio inquadrate nel sistema economico classico.

Tutto ciò potrebbe contribuire alla creazione di nuovi e imprevedibili scenari. Ovviamente questo tipo di “integrazione” può essere più o meno traumatico ma, sotto multi punti di vista, appare ormai pressoché inevitabile.

Fonti: We Are Starting e Bitcoin Regs