Dicembre 8, 2022

Elefantismo: che patologia è? Come viene trattata? Qual è la sua incidenza?

infezione

La patologia legata all’elefantismo, è l’elefantiasi ed è una malattia causata dall’infezione provocata da alcuni parassiti, che, portando a una mancanza di drenaggio dei fluidi all’interno del corpo, causano l’ispessimento di alcuni tessuti, come arti inferiori, mammelle e testicoli. Si tratta di una patologia tipica delle zone tropicale. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Elefantismo: che patologia è

Nota anche come filariasi linfatica o filariosi linfatica, è una malattia infettiva parassitaria causata da nematodi della famiglia delle Filariidae. È tipica delle zone tropicali e l’infezione avviene attraverso la puntura di alcuni tipi di zanzara che trasmettono il parassita al sistema linfatico umano.

Tale malattia può essere contratta durante l’infanzia e svilupparsi poi in età adulta. La sua caratteristica principale è l’ispessimento della pelle e di alcuni tessuti, causato dall’assenza di drenaggio dei fluidi, e questo può comportare dolore e gonfiore degli arti. Ma, essendo una patologia che intacca in maniera molto pesante l’aspetto estetico della persona affetta, sono anche molte le ripercussioni a livello psicologico. Le persone affette da elefantiasi, anche a causa della difficoltà nello svolgere attività quotidiane, tendono a isolarsi dal resto del mondo e a passare molto tempo in casa.

Elefantismo: cause e sintomi

Tra i sintomi più diffusi, come già detto, troviamo l’ispessimento e il gonfiore di alcune zone del corpo, come tessuti e arti, febbre, ispessimento anche di seno e organi genitali, disturbi ai reni e alterazione del sistema immunitario. L’infezione è solitamente asintomatica, ma, in alcuni casi possono verificarsi i sintomi sopra descritti e con il passare del tempo, la pelle continua a indurirsi e ispessirsi, giungendo dunque alla condizione chiamata elefantiasi, che può anche portare alla morte. Le cause di questa infezione sono legate a tre parassiti, classificati come nematodi della famiglia delle Filariidae. Questi sono: Wuchereria bancrofti; Brugia malayi; Brugia timori. Le zanzare che accudiscono le larve di questi parassiti, tramite la puntura infettano la persona. Le larve provocano il blocco dei vasi linfatici e provocano ispessimento dei tessuti. Si tratta di larve che si riproducono molto velocemente e circolano nel sangue. Tra le zanzare che trasmettono l’elefantiasi, troviamo: le Culex; le Anopheles; le Aedes.

Qual’è la sua incidenza

Attualmente si stima che più di 1,4 miliardi di persone sono a rischio infezione, in quanto vivono in zone dove la filariosi rappresenta un grave problema. In tutto il mondo, sono circa 120 milioni le persone affette da elefantiasi, di cui 40 milioni colpiti da una forma grave della malattia.

Elefantismo: cura e terapia

Per conoscere se si è affetti da elefantiasi, sarà sufficiente effettuare un esame che vada a individuare gli anticorpianti-filaria o gli antigeni del parassita, presenti nel sangue. Solitamente, la cura prescritta per i pazienti affetti per eliminare la filariasi sono la DietilCarbamazina (DEC) e l’albendazolo. Il primo deve essere utilizzato solo se si ha la certezza che si tratti di Wuchereria bancrofti, visto che in caso contrario, l’utilizzo di questa terapia potrebbe provocare encefalopatia e anche il decesso del paziente. Se, invece, vogliamo parlare del trattamento di questa patologia in generale, la terapia consiste nell’utilizzo di farmaci chemioterapici per l’intera popolazione a rischio contagio. Sembrerebbe che questi farmaci siano in grado di fermare la formazione di nuovi parassiti.